FSI: avviati i lavori della nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari

Il 30 ottobre ad Acerra si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto per la nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari, in occasione dell’avvio dei cantieri delle opere civili necessarie per il potenziamento tecnologico e infrastrutturale della tratta. Alla conferenza stampa è intervenuto il commissario straordinario di Governo per l’opera e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Michele Mario Elia, il quale, illustrando la tempistica dei lavori, ha sottolineato che questo è solo l’inizio di un progetto molto complesso che avrà diverse date di conclusione. La Napoli-Bari AV/AC sarà complessivamente ultimata nell’arco di dieci anni, tra il 2024 e il 2025, ma alcuni tratti dell’opera potranno essere utilizzabili anche prima. All’avvio dei lavori erano presenti anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri. Il complesso delle nuove infrastrutture, più moderne e veloci, migliorerà la mobilità di tutti coloro che per studio, lavoro, vacanza o altro, avranno la necessità di transitare per la città di Bari. Il nuovo collegamento costituisce un’importante occasione per recuperare e riqualificare svariate aree, sviluppare e connettere molti comuni pugliesi e campani e, non da ultimo, favorire l’accessibilità al mare di grandi aree cittadine relativamente vicine alla costa.

A conclusione dei lavori, i principali benefici che si otterranno saranno: una sostanziale riduzione dei tempi di viaggio – tre ore fra Roma e Bari, rispetto alle attuali quattro, e solo due ore fra Napoli e Bari, contro le attuali tre ore e 40 minuti; l’aumento dell’offerta di trasporto; l’incremento della capacità di traffico e lo sviluppo dell’interscambio modale (ferro/ferro e ferro/gomma) per il movimento di merci fra le grandi aree metropolitane del Sudest, il tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale. Tali interventi avranno anche un rilevante impatto sociale in termini di ricaduta occupazionale: si stima che per i primi interventi saranno impiegati mediamente 2.200 persone/mese, di cui 2000 occupati nella realizzazione delle opere e 200 nell’indotto. L’asse ferroviario Napoli-Bari svolgerà un ruolo fondamentale nello sviluppo del Mezzogiorno in quanto connetterà due aree che da sole raggiungono oltre il 40% della produzione di mercato nel Meridione. La tratta AV/AC Napoli – Bari/Lecce/Taranto, inserita nella rete Trans European Network (TEN-T), consentirà di integrare l’infrastruttura ferroviaria del Sud-Est Italia, in particolare permetterà alla Puglia e alle province più interne della Campania di agganciare la linea ad alta velocità che da Napoli sale fino a Milano. Il costo complessivo dell’opera è stimato in circa 6,2 miliardi di euro.

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