Il trasporto pubblico locale alla prova del mercato, risponde Gianluca Ponzio

 

Da tempo il dibattito sulle liberalizzazioni coinvolge i servizi pubblici locali e negli ultimi mesi il tema è diventato di stretta attualità alla luce dei tagli ai trasferimenti verso gli enti locali, che impongono la ricerca di partner privati per effettuare gli investimenti necessari.

Del tema abbiamo discusso con Gianluca Ponzio, esperto di trasporti, prima in Alitalia, quindi in Atac, azienda di trasporto pubblico della capitale, dove è stato direttore personale organizzazione e ora cura il riordino del settore grandi manutenzioni.

 

Domanda: Quali sono le maggiori criticità che la normativa pone allo sviluppo delle aziende municipalizzate?

Gianluca Ponzio: Per il trasporto pubblico locale il problema in realtà non è normativo. Già dal 1997 il dlgs 422 (cd Burlando) aveva già detto praticamente tutto in merito alla liberalizzazione del settore, fissando addirittura al 2003 la data ultima per la messa a gara dei servizi sussidiati. Il decreto Burlando è stato ampiamente disapplicato, ma il tema resta: l’attuale crisi generale della finanza pubblica potrebbe essere un’opportunità per effettuare quelle operazioni straordinarie di concentrazione e dismissione necessarie a rendere il settore competitivo. La situazione del trasporto pubblico locale in Italia non è comparabile con alcuna situazione Europea: il nostro è in primo luogo un problema industriale, di radicale revisione del “business model” e della catena del valore. Si persevera esclusivamente nella ricerca di economie di costi senza affrontare i nodi fondamentali che sono da un lato quote di mercato, incremento passeggeri trasportati, ricavi e dall’altro dimensioni e perimetri delle imprese, focalizzazione sul core business versus ricerca di partnership e alleanze anche attraverso la creazione di aziende che insistano su mercati più ampi.

 

Domanda: La manovra di Ferragosto apre nuovi scenari per il settore: come li giudica?

Gianluca Ponzio: La principale novità riguarda la data di marzo 2012 come termine ultimo per la modalità dell’in house providing, in caso contrario le Aziende rischieranno il Commissariamento.

 

Domanda: Come potrà cambiare il rapporto tra operatori del settore e studi legali?

Gianluca Ponzio: Si aprono spazi di collaborazione con i consulenti legali soprattutto sul versante amministrativo e societario per analizzare i temi delle liberalizzazioni delle acquisizioni di partecipazioni.

 

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